Nel dipinto è rappresentata la moglie Clotilde di bianco vestita, con in mano una macchina fotografica che ella amava avere con sè per gli scatti fotografici nei giorni…Clotilde la sua musa ispiratrice.

Nel dipinto è rappresentata la moglie Clotilde di bianco vestita, con in mano una macchina fotografica che ella amava avere con sè per gli scatti fotografici nei giorni…Clotilde la sua musa ispiratrice.

Il padre della pittura astratta…
‘Composition VII’


Rappresenta l’energia…le emozioni…
Si racconta che furono i Fenici a creare il colore rosso…
Era utilizzato nell’antica Roma e nell’antica Grecia per tingere le stoffe di pregio…
In queste immagini…spicca il colore rosso!







La bellezza salverà il mondo…una frase spesso citata.
Il conforto, la speranza, l’umanità, la bontà, l’arte, l’armonia, la solidarietà, la bellezza dell’anima.
‘La bellezza salverà il mondo’…








E poi la presentazione!..
Sembra una rosa!
Squisito il vitello tonnato…
Una delizia golosa che ho assaporato da ‘Cacio e Pepe’…in Genova.
La sciamadda ovvero la fiammata…serviva e serve a riscaldare il forno a legna…
Conoscere una sciamadda…è entrare nel tempo di alcuni secoli fa…
Immutate nel tempo…
È lo street food genovese!
Le sciamadde si trovano a ridosso del porto antico..
Nascono a Genova nel seicento quando la città ebbe il monopolio del sale…
Spartano è l’ambiente con il forno a legna, alcuni sgabelli e i tegami in rame che splendono…
Antichi locali dove si gustano le specialità genovesi, come le torte salate, di riso, di bietole, di carciofi, la pasqualina, la farinata e la bontà dei frisceu!
Un tempo nella sciamadda si riunivano chi lavorava al porto, i camalli, i pescatori…
Un piacevole tuffo nel passato…



Oggi ero a Staglieno in questa triste giornata…
Caterina Campodonico…conosciuta come la venditrice di noccioline.
Mi sono soffermata davanti alla sua statua…
Ho osservato…
Tra le mani una corona di noccioline
La statua fu scolpita dallo scultore Lorenzo Orengo ed era stata voluta dalla stessa Caterina.
Tutti i suoi risparmi nel vendere noccioline e canestrelli…Caterina investì su questa scultura.
Volle avere un monumento che la rendesse immortale…eterna.
La sua bella statua si erge tra le tombe delle famiglie dei nobili e borghesi…
Caterina…nata all’inizio dell’ottocento in una famiglia povera…umile
Con la forza del suo carattere si costruì un piccolo patrimonio.
Donna volitiva e indipendente, decise di investire tutto ciò che aveva guadagnato con tanto sacrificio…sfidando il tempo di pioggia e vento, vendendo ai passanti le noccioline e canestrelli.
Caterina Campodonico si fece costruire la statua che ancora era in vita, da un noto scultore chiamato Orengo.
Oggi ho ammirato la statua in Staglieno…tra i cimiteri storici d’Europa.
