Camminando in città…tra caruggi…piazzette…osservando…

Racconto…

Camminando…ho osservato scorci…persone…una umanità che non si può descrivere tanto era poetica…ma non avevo il mio tablet per scattare le foto!..

Ritornata a casa…

Nel pomeriggio ho voluto ritornare in quei luoghi tanto mi erano rimasti impressi con la sua gente…ho portato con me il mio tablet per fare le foto…ho proseguito nello stesso cammino tra caruggi… piazzette…chiese…palazzi…incontrando osservando la gente che visitava…

Nel pomeriggio ho scattato le immagini…ma non ho colto ciò che avevo visto al mattino…

Al mattino non avevo il mio tablet!..

Fotografare è cogliere quell’istante…quell’attimo…

E…quell’attimo era al mattino…

Meravigliosa Lisbona…”Il Fado”…voce del sentimento…e il mitico trenino 28…

Il Fado voce del sentimento e il mitico trenino 28…

Ci si sente cosi…un pò così nella città dei grandi navigatori…nei secoli d’oro esploratori nel mondo…

Giunsi al quartiere Alfama…mi attrasse tanto…percorsi le sue erte stradine…osservai qualche Tasca…così sono chiamate le tipiche osterie…

Ascoltai il suono della chitarra e voci che accompagnano il Fado…il suono e le voci provenivano da una tipica Tasca emozionano…ed io non ne ero immune…

Il Fado scaturisce dall’anima…le note della chitarra sono malinconiche e struggenti…è la voce del sentimento…

I marinai portoghesi cantavano in nave queste canzoni quando partivano alla conquista del mondo…

Il Fado esprime la nostalgia per qualcuno che se ne è andato che non c’è più…per chi ha abbandonato la vita…la famiglia…

Da sempre sono canzoni che rimangono nella storia della vita…simbolo di Lisbona e del Portogallo…

Il Fado è stato riconosciuto…’Patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO’…perché il sentimento appartiene agli uomini di tutto il mondo…entra nell’anima!..

Proseguii la visita…scorsi il trenino avanzare…ciuf…ciuf…dovetti spostarmi rasente il muro per dare spazio…la via molto stretta ed il mitico trenino 28 accompagna…su…su per erti vicoli…

Ci si innamora dell’atmosfera vivace ed affascinante del quartiere Alfama…

Esprime un’emozione intensa della vita…

Straordinariamente vita…

Giunsi al Tempio…dedicato ai grandi della storia del Portogallo..

Giunsi al Pantheon…Tempio dedicato ai grandi della storia del Portogallo…

Qualche secolo fa era una chiesa…nel tempo è stata trasformata in Pantheon…qui onorano e consacrano i loro eroi…

Entrai e la voce di Amalia Rodrigues diffusa nell’imponente struttura…la voce che incanta…tutto  era emozione…

L’operatrice che stava al desk…mi informò che per visitare e fotografare serviva il ticket…eseguii e lei mi accompagnò dove vengono onorati i loro eroi…

Amalia Rodriguez…la regina del fado…Vasco de Gama…il primo grande navigatore che arrivò nelle Indie…scoprendo la rotta giusta dei mari…impresa importantissima per i portoghesi…i quali iniziarono a navigare verso le Indie per approviggionarsi le spezie!..

All’epoca…preziosissime come fossero oro…grande commercio e grande ricchezza…

Al Pantheon riposa Eusebio…calciatore tra i migliori di tutti i tempi…chiamato ‘la perla nera’…

Ho menzionato solo i nomi tra i più noti…vi sono altri illustri personaggi che in vita hanno contribuito alla conoscenza del Portogallo nel mondo…

Al Pantheon in Lisbona…vengono onorati…

‘La porta della condivisione’…racconta…

La porta della condivisione” racconta…

Racconta l’amore per l’arte…per la fotografia…la lettura…

Racconta le sue riflessioni…i suoi viaggi…la cultura dei luoghi…

Racconta la moda il costume…l’amore per la gente del mondo…le emozioni in un video…l’amicizia…

Racconta ciò che accade nei giorni…nel tempo…

Ricordi…racconti…

“La porta della condivisione”… racconta di ‘Tutto un pò’…

Mi piace la sua grande umanità…ciò che sapeva esprimere Fabrizio De Andrè…

Disse…’Fabrizio De Andrè’…”Qualcuno ha definito la mia produzione una sorte di ‘corte dei miracoli’, nel senso che essa ripropone spesso il mondo disperato e affascinante dei miserabili, dei diseredati, di coloro che non hanno avuto fortuna, delle vittime insomma. Coloro, anche, che hanno peccato, che la giustizia dell’uomo tanto spesso condanna senza pensare che spesso è proprio la miseria, la sfortuna, la solitudine a spingerli sulla china del male. Sicchè, la conclusione è che soltanto la pietà, l’amore può salvare l’umanità”

Fabrizio De Andrè.

Il mio semplice pensiero e rifletto…

La bellezza di una umanità così profonda per come si esprimeva Fabrizio De Andrè…con il suo sentire…con la sua anima…andando incontro sempre agli ultimi…ai più emarginati…ai più soli…

La bellezza dell’amore…

Joaquín Sorolla…pittore spagnolo della luminosità… della luce…conosciamolo insieme!..

Nasce a Valencia il pittore spagnolo Joaquín Sorolla…

Già da giovanissimo espresse la sua propensione per l’arte…

Nel tempo…dopo aver partecipato ad alcune esposizioni non con successo…finalmente nel 1884 ebbe il primo riconoscimento…fu all’esposizione nazionale con un dipinto melodrammatico…arte in uso in Spagna a quel tempo…il nome del dipinto “Defensa del Parque de Artillería de Monteleón…

In seguito a quel successo venne a Roma per perfezionare la sua arte…nella città eterna venne a contatto con l’arte classica e del Rinascimento…

Successivamente Sorolla si recò a Parigi…dove soggiornò per parecchi mesi e lì…subì l’influenza dell’arte Impressionista…

Ritornò ancora a Parigi…approfondendo lo studio del ‘Luminismo’…e questo divenne molto evidente nei suoi dipinti…nei colori…nella luce…

Nel tempo insegnò la tecnica del colore e della composizione nella scuola delle Belle Arti di Madrid…insegnò con il suo stile ‘Luminista’ nella società dell’epoca…portando una grande innovazione…la luce…

Per ammirare le sue opere…Madrid le ha dedicato il “Museo Sorolla”