Vi racconto un vero tour de force, una maratona!

Gli imprevisti in un viaggio qualche volta accadono e subito si deve riparare…

Racconto…

Il giorno è iniziato bene con all’orizzonte i colori del nascere del giorno…

Faccio colazione…poi inizio a scrivere inforcando gli occhiali da lettura…ad un tratto si rompono in due…

Cosa faccio?..

Indosso il cappotto…e corro giù…esco e salgo sul bus che conduce fuori al terminale…dove trovo una fila allineata di taxi…

Mi avvicino e chiedo gentilmente ad un taxista di accompagnarmi presso una farmacia per comperare un paio di occhiali…

Mi risponde che oggi è domenica (era ieri…oggi è lunedì) e che è tutto chiuso…

Rispondo…

In una città così conosciuta ci dovrebbe essere almeno una farmacia aperta 24 ore!..

Ci pensa e risponde…

Si è vero…a tre kilometri da qui c’è una farmacia che effettua questo servizio…

Salgo in taxi e via alla ricerca di questa farmacia aperta 24 ore…

Trovata…entro e subito mi appare rincuorandomi un espositore ricco di occhiali…

Mi avvicino al banco di vendita e ne chiedo un paio…ne acquisto due a buon mercato per il viaggio…uno è di scorta…non si sa mai!

Esco contenta di averli trovati…risalgo sul taxi e via allo stesso luogo per risalire ancora in navetta che mi accompagna alla nave che in questi giorni di viaggio è la mia casa che da sicurezza…

Rientro e di 🏃‍♀️ corsa!..

Dopo un po’ parte la visita già prenotata che non voglio perdere…e rivisitare Valencia…una città a me cara…

Un vero tour de force…una maratona…

Qualche volta succede!

Come un dolce sapore rende di nuovo vivi e presenti i ricordi…

Sono piccoli dolci francesi…le maddalene!

Si racconta che il nome sia attribuito ad una donna chiamata Maddalena la quale offriva i dolcetti ai pellegrini lungo il cammino verso San Giacomo di Compostela…

Offriva il dolcetto che ha la stessa forma della capasanta…

La capasanta è la conchiglia di San Giacomo ed è il simbolo del cammino…

Il celebre scrittore e drammaturgo Marcel Proust in uno dei passi più famosi del suo romanzo…”Il profumo del tempo perduto”…in ‘Dalla parte di Swann’…decantò la maddalena…

Così scrisse…

“Basta un piccolo dolce, la madeleine, immersa nel tè di tiglio”

Evoca un dolce sapore…

“La ragazza col turbante, il dipinto conosciuto come “La ragazza con l’orecchino di perla”

“La ragazza col turbante” il dipinto conosciuto come ‘La ragazza con l’orecchino di perla’

È l’arte di Johannes Vermeer, il grande pittore olandese vissuto a Delft sua città natale, artefice dello splendido dipinto.

Il romanzo di Trace Chevalier ha reso il dipinto popolare con il nome ‘La  ragazza con l’orecchino di perla’, successivamente è stato tratto un film…

Lo dipinto con il volto espressivo, la luce della perla, tutto questo, dona al dipinto un alone di fascino, tutto è armonia.

Che dolce espressione, è poesia!

Vermeer visse a Delft, la città chiamata blu di Delft per la produzione di ceramica bianca e blu, città in cui ho soggiornato in vacanza per qualche giorno.

Quando fu pubblicato il libro ‘La ragazza con l’orecchino di perla’, iniziai a leggere l’avvincente romanzo, lo lessi tutto d’un fiato percorrendo quei luoghi visitati, vissuti, entrando con pathos nel racconto.