Gustav Klimt ‘Il Bacio’

Il ‘Bacio di Klimt’, riccamente dorato, sono i colori della vita, è un incanto osservarlo.

Ammirando la meravigliosa opera di Klimt, penso al tema dell’amore che unisce l’anima di due persone che si amano

Gustav  Klimt è tra i fondatori della Secessione Viennese, nata nel 1897, una associazione di pittori e architetti che si staccarono dall’Accademia delle Belle Arti e formarono un gruppo autonomo.

E nacque la ‘Secessione Viennese’

La ragazza col turbante

Il dipinto conosciuto come ‘La ragazza con l’orecchino di perla’

È l’arte di Johannes Vermeer, il pittore olandese vissuto a Delft, sua città natale, autore dello splendido dipinto.

Il romanzo di Trace Chevalier ha reso il dipinto popolare con il nome ‘La ragazza con l’orecchino di perla’, successivamente dal racconto è stato tratto un film.

Il volto espressivo, la luce della perla, tutto questo dona all’opera un alone di fascino, è armonia, è poesia.

Vermeer visse a Delft, la città nota per la produzione di ceramica bianca e blu, bellissimo luogo in cui anni fa, soggiornai in vacanza per qualche giorno. Quando fu pubblicato il libro ‘La ragazza con l’orecchino di perla’, iniziai a leggere l’avvincente romanzo, lo lessi tutto d’un fiato percorrendo quei luoghi visitati, vissuti, entrando con pathos nel racconto.

Lungo i mari d’Oriente

Ricordo…

L’indimenticabile viaggio attraverso ‘la via della seta’, lungo i mari d’Oriente, un viaggio affascinante, il più bel viaggio che si possa intraprendere.

Partii da Trieste, attraversai terre splendide, sostai nei vari porti, visitai luoghi che sono rimasti impressi nell’anima.

Incontrai gente meravigliosa.

Alla fine del lungo viaggio, dall’aeroporto Narita di Tokio, da sola, mi imbarcai.

Il primo scalo fu a Dubai, l’attesa per il nuovo volo fu di alcune ore per poi ripartire verso Malpensa.

Un viaggio meraviglioso che ricordo con nostalgia.

Scoprire…

Ho camminato, osservato, ascoltato come una turista per scoprire ancora di più il fascino della città vecchia di Genova con i suoi caruggi aggrovigliati tra loro.

Attraverso un caruggio, una scritta mi ha incuriosito, sopra ad un’osteria il nome ‘Cadrai’. Entrando, all’oste ho chiesto la storia di questo nome, ha raccontato: i Cadrai nella metà dell’ottocento gestivano una cucina itinerante a bordo di un gozzo, servivano il minestrone in ciotole di terracotta ai marinai dei velieri che erano ormeggiati nel porto di Genova.