Le splendide opere di Amedeo Bocchi…

Le sue opere mi hanno letteralmente incantata…

Ne elenco alcune…”La colazione del mattino…”Scuola di pittura” “Nel parco”…”Bianca”…

Amedeo Bocchi padre del ‘Simbolismo’, una corrente d’arte che nasce verso la fine del milleottocento in Francia…

Nasce un modo nuovo di dipingere le emozioni, i comportamenti, le idee…

Amedeo Bocchi nei suoi dipinti esprime emozioni…

Nacque a Parma, figlio d’arte…il padre era pittore…

All’inizio del millenovecento si trasferì a Roma…città ricchissima di storia e d’arte, dove Bocchi ebbe molti stimoli…

I suoi primi dipinti furono influenzati sulla vita, la società…

Il tema era la lotta di classe…

Riservò attenzione nei suoi dipinti alla vita agreste che si svolgeva nelle campagne romane e le ritrasse…

Dipinse dolci, amorevoli figure di donne…

Ritrasse le donne di casa…

Ritrasse la figlia adorata Bianca…

Parma la sua città natale, ha dedicato al grande artista…il ‘Museo Amedeo Bocchi’…

Jacques Prévert…”I ragazzi che si amano”…

La poesia…è musica…è emozione…

La splendida poesia di Jacques Prévert…”I ragazzi che si amano”

Così recita…

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Ed è la loro ombra soltanto

Che trema nella notte

Stimolando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo le risate la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Essi sono altrove molto più lontano della notte

Molto più in alto del giorno

Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Jacques Prévert…Poeta di Francia…

“Il bacio”…Gustav Klimt…

Jacques Prévert…le sue poesie esprimono, passione e verità…

Prévert poeta di Francia…cantore…narratore dell’amore

Già nella sua giovane età, amò la letteratura e l’arte dello spettacolo

Le sue prime poesie furono pubblicate nei primi decenni del novecento

In quegli anni, si dedicò al teatro, lavorò con la compagnia “Gruppo d’Ottobre” appoggiando e sostenendo un teatro sociale…e Prevért, per il gruppo operaio, compose un inno che diventò molto popolare ” Marche ou crève…ovvero, “Marcia o muori”…

È nello stesso periodo che, iniziò a collaborare con la cinematografia , scrisse testi e creò scenografie per tanti film…

Tra lavoro e successo, Prévert ebbe purtroppo un incidente ai Champs Elysées…cadde da una finestra, rimanendo in coma per diverso tempo…

Ristabilitosi, si trasferì con la sua famiglia a Saint Paul de Vence, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra e vi rimase per alcuni anni…qui scrisse “Les amants de Vérone” per il regista André Cayatte…alcuni anni dopo, Prévert, rientrò a Parigi

Scrisse con passione, con verità, nello scrivere usava giochi di parole…e talvolta, una simpatica ironia…

Sono le poesie d’amore per antonomasia…le poesie di Jacques Prévert

Così disse…”Ho riconosciuto la felicità dal rumore che ha fatto andandosene”

Il dipinto… “Il Bacio” è di Roy Lichtenstein…artista statunitense, tra i più celebri esponenti della Pop Art

“Le foglie morte”…Jacques Prévert…

“Le foglie morte” Splendida poesia di Prévert si mutò in musica nell’elenco francese delle canzoni…negli anni 50-60…Tra i tanti cantanti che interpretarono la canzone, Yves Montand, fu magnifico…

” Les feuilles mortes”

La poesia, così recita…

“Oh vorrei tanto che tu ricordassi

i giorni felici del nostro amore

La vita era più bella

Il sole più brulicante

Le foglie morte cadono a mucchi

Vedi: non ho dimenticato

Le foglie morte cadono a mucchi

come i ricordi e i rimpianti

e il vento del nord le porta via

nella fredda notte dell’oblio

Vedi: non ho dimenticato

la canzone che mi cantavi.

È una canzone che ci somiglia.

Tu mi amavi

io ti amavo.

E vivevamo noi due insieme

tu che mi amavi

io che ti amavo.

Ma la vita separa chi si ama

piano piano

senza far rumore

e il mare cancella sulla sabbia

i passi degli amanti divisi

Le foglie morte cadono a mucchi

come i ricordi e i rimpianti

Ma il mio amore silenzioso e fedele

sorride ancora e ringrazia la vita.

Ti amavo tanto, eri così bella.

Come potrei dimenticarti.

La vita era più bella

e il sole più bruciante.

Eri la mia più dolce amica…

Ma non ho ormai che rimpianti

E la canzone che cantavi

sempre, sempre la sentirò.

È una canzone che ci somiglia.

Tu mi amavi

io ti amavo.

E vivevamo noi due insieme

tu che mi amavi

io che ti amavo.

Ma la vita separa chi si ama

piano piano

senza far rumore

e il mare cancella sulla sabbia

i passi degli amanti divisi”…

Jacques Prévert

Il dipinto è opera di Roy Liechtenstein

Genova cara…

Albeggiava…iniziavo ad avvicinarmi alle tue coste…ti osservavo da lontano mentre stavo arrivando al tuo Porto Antico, da mari e Paesi lontani…

Osservandoti, mi sono commossa…

Sei la Genova coraggiosa e generosa che sa raccontare la sua epica storia…

Da te è nata l’Italia con Mazzini e Garibaldi…Mameli compose l’inno all’Italia in una tua casa della tua città vecchia…

Nessuna città può rappresentare la meglio cultura di te…mia cara Genova…perchè hai tanta cultura!..

Sei la città capitale del libro 2023…

“La Primavera”…Sandro Botticelli

Serena e buona Pasqua a Voi tutti!🧡

Insieme, ammiriamo la bellezza dell’arte di Botticelli

“La Primavera”

La splendida opera, esprime l’amore, la pace e la prosperità…il dipinto è una allegoria che decanta la giovinezza…

Si osservano nove figure della mitologia su un prato fiorito…in un bosco di aranci…e alloro

Nel centro vi è una Donna con la veste drapeggiata di rosso ed è Venere…vi è Cupido che plana scagliando il dardo che trafigge il cuore

Sulla destra vi è Zefiro che si avvicina abbracciando la ninfa Clori…che poi, nell’immagine accanto si trasforma in Flora…la Dea della fioritura…

Vi sono le tre Grazie che seguono fedeli Venere..danzano con vesti trasparenti, esprimendo la giovinezza come un’età felice, ma che trascorre velocemente…

Mercurio…alza il braccio e tocca una nuvola, allontanandola

‘La Primavera è il dipinto meraviglioso che dona la gioia!..

La splendida opera si può ammirare…al Museo degli Uffizi in Firenze…

La porta della condivisione, si trova nella bella Napoli per visitare…il Chiostro di Santa Chiara, conoscere Spaccanapoli, cuore della città…e non può mancare una visita allo storico Gambrinus per gustare un buon caffè!..

Napoli ricca di colori, di Gente, di suoni e musica…e tanta ospitalità…

La porta della condivisione, inizia la sua visita al Chiostro di Santa Chiara con le sue bellissime maioliche…

Il giardino con le colonne a fianco dei viali, collegate tra loro da panche, dove sono rappresentate le scene di vita all’epoca…

La costruzione di tutto il bellissimo complesso monumentale…ebbe inizio nel milletrecento…

Nelle pareti al lato del Chiostro vi sono gli affreschi raffiguranti allegorie e scene del Vecchio Testamento…

L’arte nel Chiostro di Santa Chiara…

Le pareti ai lati del Chiostro, raffigurano allegorie e scene del Vecchio Testamento…

È qui che avviene ogni anno…al Duomo di Napoli…il miracolo di San Gennaro!..

A Spaccanapoli…l’antica Pizzeria e Friggitoria…

Spaccanapoli è il centro antico della città…taglia in due Napoli, tra nord e sud…

È ricca di colori, di voci, di musica e di accoglienza…

Pulcinella la maschera di Napoli…portafortuna!

Napoli si prepara alla festa !..Il bianco e celeste!..

Attraverso la via di San Gregorio Armeno, nel cuore di Napoli…

Si incontra l’arte dei presepi e la scritta…Resta cu’ mme!..Da una vecchia e bella canzone napoletana…

Non poteva mancare una visita al Gran caffè Gambrinus!..Il caffè per antonomasia della bella Napoli…

Ma quanta gente!..

A gustare il buon caffè napoletano, speciale e ristretto…

Ecco il mio caffè!..