Sembrava uscita da un dipinto di…Vermeer…

Ai miei occhi sembrava uscita da un dipinto di Vermeer…la piattaia con caraffe…boccali…catini…

Interessante fu visitare la fattoria…e scoprire come vissero nella vita quotidiana nei secoli scorsi i contadini della Foresta con i loro usi e costumi…la vita nel lavoro e la loro vita privata…

Tra le stanze oscurate dal fumo della stufa…scoprii le  abitudini e tradizioni degli abitanti di tanti…tanti anni fa in Foresta Nera…

“Silva Nigra”…la chiamarono gli Antichi Romani…

Giunsi in  luoghi belli da fiaba…nella foresta sempreverde…la ‘Silva Nigra’ come la chiamarono gli Antichi Romani che qui giunsero…videro una fitta vegetazione…richissima di colore verde scuro da non far passare i raggi del sole…la chiamarono ‘Silva Nigra’…

Quando giunsi nella Foresta nella torrida estate di qualche anno fa…quei giorni divennero il balsamo della freschezza…pochi giorni che rallegrarono l’anima…

Percorsi la strada degli orologi…giunsi a Triberg famosa per gli orologi a cucù…conosciuta per le sue belle cascate…

Visitai lo storico Museo all’aperto di Gutach con le sue fattorie per conoscere l’antica cultura contadina della Foresta…

Mi recai al ‘Museo degli orologi’ a Furtwangen…osservai orologi in tutte le splendide forme…dalle più vetuste a quelle attuali con funzionamenti tecnologici all’avanguardia…

Sostai al Titisee…grazioso lago della Foresta…

Al ritorno…la sosta…alle splendide cascate del Reno…Schiaffusa…

Il lungo fine settimana iniziava…Il pullman mi accompagnava in Foresta Nera…

Il lungo fine settimana iniziava…il pullman mi accompagnava in Foresta Nera…

Ricordo e racconto…

Il viaggio…iniziava…

Osservavo i passeggeri…un piccolo gruppo per il grande pullman…era viaggiare in comodità…alcuni posti erano liberi…la guida del Tour mi invitava a scegliere il posto a me più gradito…

Dal finestrino osservavo le dolci colline che mi accompagnavano…ed era solo l’inizio…

Maurice Prendergast…pittore americano…

Nacque in Canada Maurice Prendergast…ancora giovanissimo si trasferì a Boston con la famiglia…

Da ragazzo frequentò in Boston un laboratorio in cui si facevano manifesti e qui fu influenzato nei suoi lavori futuri…

All’epoca gli esperti…i critici…dissero che le sue opere assomigliavano a degli arazzi…assomigliavano per i critici a dei mosaici…

Andò a Parigi per perfezionare la sua arte…venne a contatto con i puntinisti…si ispirò a Cezanne per la forza dei colori…e la forma…studiò l’arte impressionista di van Gogh…e Seurat…

Venne a Venezia la dipinse…e i suoi incredibili delicati acquerelli veneziani sono i dipinti tra i più apprezzati della sua arte…