Giovani uomini e donne…provenivano da ogni parte del mondo…ricordo e racconto!..

Giovani uomini e donne…provenivano da ogni dove del mondo per svolgere il loro lavoro in modo encomiabile!..In quegli ultimi giorni di preoccupazione per ciò che stava accadendo nel mondo…continuavano il loro lavoro disponibili e sorridenti…Erano lì sulla nave…lavoravano sodo…chi alle stanze per riordinare…chi al bar…al ristorante…al desk reception al desk excursion…Lo Steward indiano di Goa intelligente…vispo…comprendeva al volo ogni cosa…lo chiamavi e tra le stanze del corridoio si sentiva il suo good morning madame!..Preparava…puliva…riordinava la stanza-cabina!..Al ristorante appena si entrava il cameriere porgeva la sedia…la spostava per farti sedere…appoggiava il tovagliolo e chiedeva..acqua?… No gas…o gas?…Così si esprimeva con il suo buffo inglese il giovane ragazzo proveniente dall’Asia…Porgeva il menù…sceglievo…assaporavo…alla fine ringraziando mi incamminavo…dove?.. Andavo a salutare Albina la dolce ragazza della terra di Russia…Claudia…ragazza dell’affascinante Perù…Zjga di Serbia..Daniela di Punta Arenas cilena!..Albina…quando entravo nella sua area chiedeva…come stai?..Vedendomi negli ultimi tempi un po’ triste…di solito lei sorridente anche lei si rattristava!..Daniela vent’anni dolce e carina quando mi affaccia vo da lei…mi veniva incontro e mi abbracciava!…Un giorno le dissi…no Daniela…ora si devono mantenere le distanze vi è questo nemico invisibile la pandemia nel mondo che è il viruscorona…dobbiamo tenerlo lontano!..Che dispiacere averglielo detto…sono i vent’anni spensierati…gli anni in cui non si pensa a nulla e si è generosi!..Che bravi ragazzi e ragazze erano encomiabili e  in quel triste periodo di Covid nel mondo in cui improvvisamente nel luogo in cui mi trovavo…da un giorno all’altro si alzavano barriere di plexiglass nei vari desk…bar transennati…nessuno più poteva servirsi da solo al buffet…dispenser ovunque per igienizzare le mani…E… i ragazzi giovani uomini e donne… come sempre disponibili…educati con il sorriso rassicurante…Cari ragazzi…chissà che pensiero in quei giorni per loro…pensando al momento che si stava vivendo…Ragazzi lodevoli…💙

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“Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”…Paul Gauguin…

Sono rimasta affascinata da questo dipinto…

Paul Gauguin…il suo sentimento la sua riflessione!..”Da dove veniamo?..Chi siamo?…Dove andiamo?”…

È una tela conservata al Museum of fine Arts di Boston…dipinto da Paul Gauguin negli ultimi anni della sua vita…

Nel dipinto Gauguin non si limita solo alle sembianze delle situazioni…ma fa una ricerca nel profondo dell’animo con gli enigmi dell’esistenza attraverso le varie fasi della vita…da quando l’uomo nasce…all’età in cui l’uomo raccoglie i frutti per come ha vissuto…fino all’età della senescenza…

L’opera diventa l’allegoria ovvero il simbolo delle età della vita…

Un brano così vero…così attuale…uno dei brani più veri…più belli dei “Promessi Sposi”…un passo indimenticabile…”La Madre di Cecilia”…

Il profondo…nobile dolore di una madre…si strappa il cuore!.. È una descrizione così vera…nella sua drammatica attualità…è un passo indimenticabile per il dolore che oggi stiamo vivendo!….Il brano inizia così…..Scendeva dalla soglia  d’uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunciava una giovinezza avanzata ma non trascorsa. Portava essa in collo una bambina di forse nov’anni, morta; ma tutta ben accomodata, co’ capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l’avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio. Un turpe monatto andò per levarle la bambina dalle braccia,con una specie però d’insolito rispetto, con un’isitazione involontaria. Ma quella tirandosi indietro, senza però mostrare sdegno nè disprezzo, “no!” disse: non me la toccate per ora; devo metterla io su quel carro: “prendete”. Così dicendo, aprì una mano, fece vedere una borsa, e la lasciò cadere in quella che il monatto le tese. Poi continuò “promettetemi di non levarle un filo d’intorno, nè di lasciar che altri ardisca di farlo e di metterla sotto terra così. Il monatto si mise una mano al petto; tutto premuroso, e quasi  ossequioso, più per il nuovo sentimento da cui era come soggiogato, che per l’inaspettata ricompensa, s’affacendò a far un po’ di posto sul carro per la morticina. La madre dato a questa un bacio, la mise lì come su un letto, e l’accomodò, le stese sopra un panno bianco,e disse l’ultime parole: “addio, Cecilia ! riposa in pace!” Stasera verremo anche noi, per restare sempre insieme. Prega intanto per noi; anch’io pregherò per te e per gli altri. Poi, voltandosi di nuovo al monatto “voi”, disse, “passando di qui verso sera, salirete a prendere anche me, e non me sola”. Così detto, rientrò a casa, e, un momento dopo, s’affacciò alla finestra, tenendo in collo un’altra bambina più piccola, viva, ma coi segni della morte in volto. Stette a contemplare quelle così indegne esequie della prima, finché il carro non si mosse, finché lo poté vedere; poi disparve. E che altro poté fare, se non posar sul letto l’unica che le rimaneva , e mettersela accanto per morire insieme? Come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccio, al passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato.

“La tristezza del Re”…Henri Matisse…

“La tristezza del Re” tra gli ultimi lavori di Henri Matisse!..Un collage con forme significative…incollate sulla tela!..Matisse è in eta’ avanzata…alla soglia della vita!..La “Tristezza del Re”…racconta la senilità e ciò che la vita rappresenta ed ha rappresentato per sé stesso con la sua arte…i suoi colori gioiosi!..È la poesia…la musica…la danza!..Narra di un Re che sta suonando la chitarra con l’aiutante che suona insieme e l’aiuta…lo guida!..Il bianco rappresenta una donna con modi eleganti che danza insieme a lui…i colori gioiosi sono ancora la sua sempre gioia di vivere…ma…con la nostalgia per il tempo…di un tempo che fu…

“Icaro nel cielo”…Henri Matisse…

Opera di Henri Matisse…”Icaro “… Il sogno di Icaro…figlio di Dedalo che  volò nel cielo con le ali di cera…Icaro volando si avvicinò troppo al  sole che sciolse la cera delle ali…così Icaro crollò nel mare…Matisse realizzò il suo Icaro che si può ammirare al Museo Matisse di Nizza…”Icaro” fa parte di una collezione chiamata Jazz…L’opera fu creata quando Matisse…anziano e malato non potè più dipingere usando i pennelli…Henri Matisse realizzò l’opera con carta ritagliata su cartone…Matisse racconta di  Icaro nel cielo che tenta di toccare le stelle…

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Salmone e avocado!..

Non avvertendo appetito…ho cercato di rendere il piatto un pò stuzzicante con salmone e avocado…Il salmone è gustoso…ricco di omega tre…Il frutto avocado condito con sale e un pò di olio è una bontà di delicato sapore …contiene proteine e vitamine fra queste la C…D e sali minerali…ha un’azione tanto benefica per la salute!..Infatti spesso nel piatto…salmone e avocado…tra le mie preferite pietanze!..

Alcuni piccoli oggetti… accompagnano…

Racconto…

Adagiati sul cuscino…alcuni oggetti mi accompagnano…

I libri…la loro lettura mi regala la conoscenza…il piacere…

Il piccolo libricino…un ricordo!..

A questa lettura…’I Promessi Sposi’ di Alessandro Manzoni…sono molto affezionata…ero piccola e mia nonna Anna…vecchia maestra elementare molto amata…mi  faceva leggere qualche pagina a voce alta…da me bambina…avro’ avuto otto  nove anni…leggevo per Lei…era molto anziana e purtroppo un’operazione non riuscita agli occhi in tarda eta’…l’aveva portata alla cecita’…

Leggevo per la nonna…certamente non in questo libricino mignon…(Il libricino e’  parte di una piccolissima graziosa collezione che con pazienza e piacere ho costruito…piano piano…anni fa…la lettura con la nonna Anna avveniva nel classico bel librone con le parole ben visibili…qualche pomeriggio era dedicato a Lei…alla mia nonna alla quale leggevo alcune pagine del romanzo…

Il segna libro tra le  pagine di un punto di lettura rimasto impresso che a volte apro e rileggo pensando e riflettendo…

I due quadrini…l’amore che provo per l’arte…

Il calice di Murano…l’incantevole arte veneziana che amo tanto…

Lo strumento musicale mi rammenta  l’ascolto della musica che allieta i miei giorni…

La tartaruga…piano piano…lentamenta…per ricordare  il prendersi il tempo con calma e tranquillita’…ora…non domani!..

La tazzina del caffe’…

Sono solo alcuni piccoli oggetti che mi ricordano i piaceri della vita…perche’ la vita si deve amare…nonostante…