Giovanni Segantini nel dipinto ricorda il ritorno alla vita con la primavera…
Nell’opera, l’artista rappresenta la fatica, lo sforzo fisico nella natura della montagna, tra strade tortuose e terreno difficile da coltivare

Giovanni Segantini nel dipinto ricorda il ritorno alla vita con la primavera…
Nell’opera, l’artista rappresenta la fatica, lo sforzo fisico nella natura della montagna, tra strade tortuose e terreno difficile da coltivare

Al Porto Antico di Genova…
In una incredibile giornata dove il cielo vestiva di un azzurro intenso ho camminato osservando, cogliendo alcuni momenti con degli scatti…tra gente in movimento e gente seduta sulle panchine o appoggiata ai gradini del Molo che si rilassa ammirando ciò che sta intorno…
Il Bigo…l’ascensore che sale a più di decine di metri che ti fa vedere un panorama che incanta…
Al Porto Antico vi è tutta la sua storia…
Porta Siberia…il Molo vecchio…i Magazzini del Cotone dove un tempo veniva stipato il cotone dei Jeans…
Tutto questo sta in un grande spazio in cui i genovesi e i tanti turisti passeggiano insieme…









E una semplice filastrocca che composi al ritorno dalla splendida Alsazia…
Le sue case a graticcio, i colori dei fiori,
la gente allegra e composta alla festa dei vignaioli,
la valle del Munster,
gli estesi vigneti,
la catena dei Vosgi,
le cicogne sui tetti,
Il Riesling, il Geuwerztraminer, la gastronomia,la tarte flambee!
I macarons offerti ai turisti da gentili donzelle affacciate alla porta dove vendono dolci,
Strasburgo, sede ufficiale del Parlamento Europeo,
La sua cattedrale,
l’orologio astronomico,
Sono francesi…ma per la storia vissuta sono un po’ francesi e un po’ tedeschi,
Eleganza francese e organizzazione tedesca,
Strasburgo,
Cattolici e Protestanti in cattedrale pregano insieme!
Protestanti in navata…Cattolici in abside,
Le due sorelle pregano insieme!
La petite France…la petite Venise,
Strasburgo, capitale d’Europa!
Colmar…Strasburgo ed i Borghi fiabeschi.
Osservando…al pensiero, molto, molto di più è la splendida Alsazia.



L’artista niziò a dipingere durante l’adolescenza incoraggiato dal padre che lo seguì nella crescita artistica…essendo anche il padre amante dell’arte.
Frequentò per qualche anno la Reale Accademia d’Arte di Copenaghen.
Nel tempo si recò a Parigi…e nel colorato ambiente parigino i colori nella sua tavolozza si trasformarono
“Il mercato di Copenaghen”…tra i dipinti di Fischer.

Stamane sta piovendo a catinelle…
Mi viene spontaneo pensare di trascorrere il giorno cercando una lettura gradita nella mia libreria…studierò e continuamente scriverò…è una passione che a me piace tanto…poi appoggerò sul tavolo una graziosa tovaglia e preparerò il mio lunch colorato…mi vestirò con garbo anche se sono in casa…sorseggerò un buon caffè e mai e poi mai mi lamenterò…anzi penserò che la vita è bella nonostante…come il titolo del Libro “La vita è bella nonostante” che avevo letto e riletto…raccontava la vita…la felicità…il dolore…la famiglia…l’amore…
Lo straordinario giornalista-scrittore era Vittorio Buttafava…






Mi recai nella ridente località veneta di Possagno…luogo di nascita del grande Antonio Canova e visitai la splendida ‘Gipsoteca’
Ricordo i disegni…i bozzetti in terracotta…ricordo i modelli dalle grandi forme in gesso…
Il grande scultore successivamente a questi suoi certosini lavori di preparazione…scolpì nel marmo bianco di Carrara le sue splendide creature…opere divenute immortali nel tempo.
Salii lassù nel “Tempio”
La nostalgia di voler ritornare e rivedere la meravigliosa ‘Gipsoteca’…la Casa natale…il ‘Tempio’

Berthe Morisot…l’artista francese del periodo impressionista
Già da ragazzina ebbe una grande passione per l’arte che crebbe sempre di più…visitò tantissime volte il museo del Louvre…si soffermò sule tele di Raffaello Sanzio e Paolo Rubens…in questo modo alimentò ed educò il suo talento.
Fu allieva nell’importante atelier di Camille Corot che inoltrò Berthe a dipingere en plein air ovvero all’aria aperta a contatto con la natura…
“La caccia alle farfalle” di Berthe Morisot

Berthe incontrò Edouard Manet così si racconta al Museo del Louvre e da quell’ incontro si instaurò tra loro un legame di stima e complicità oltre che di amicizia.
Morisot rimase colpita dalla personalità di Manet…perchè interessante e affascinante e lo stesso Manet così si racconta…rimase affascinato dalla ragazza Berthe dagli occhi neri e profondi che amava vestirsi di nero…
“Berthe Morisot con le violette” dipinto di Edouard Manet

Berthe divenne la musa di Manet e la ritrasse in tante tele…
L’artista Morisot conobbe Degas…Cézanne…Monet…Sislay e con loro organizzò la prima esposizione presso uno studio di un fotografo a Parigi e in quella occasione Berthe espose un suo dipinto tra i più celebri e a lei tanto caro…”La culla”

Berthe…incontrò Eugène fratello di Edouard Manet e si sposarono…Morisot continuò a dipingere…fu sempre presente alle mostre impressioniste.
Ancora in giovane età si spense la sua vita…
Dopo qualche giorno dalla sua dipartita…gli amici…Renoir…Monet…Degas…e altri…organizzarono per Berthe una mostra per ricordare la Donna…l’artista degna di stima che fu tra gli artefici della nascita del movimento ‘Impressionista’…tra i più conosciuti e amati dell’arte.
“Sotto il lillà a Maurecourt” di Berthe Morisot

Nasce a Parigi Edgar Degas da una facoltosa e colta famiglia…in lui non vi erano preoccupazioni per vivere a differenza di altri artisti dell’epoca che purtroppo vivevano giorno per giorno una vita grama…
Frequentò la facoltà di legge alla Sorbona…nel frattempo si recava frequentemente al museo del Louvre…il suo grande desiderio era seguire l’arte…
Lasciò la Sorbona e si iscrisse alla scuola delle Belle Arti…
All’inizio…Degas si ispirò alla pittura romantica di Delacroix.
Giunse in Italia…a Napoli vide le opere rinascimentali di Capodimonte e se ne innamorò…successivamente si recò a Roma…poi a Firenze…
Al caffè Michelangelo nella città ricca di storia e arte di Firenze incontrò gli artisti del nuovo movimento i ‘Macchiaioli’…per Degas fu una nuova esperienza…
Rientrando a Parigi…l’artista ricercò la luce…i colori.
In quel periodo si ispirò a Manet a Courbet…si ispirò a stili diversi…dal Neoclassicismo…al Realismo… all’Impressionismo.
Amava come soggetto i teatri…i caffè affollati e sopratutto le ballerine.
Degas fin da bambino amò la danza…creò molte opere e come soggetto le ballerine e per questo fu chiamato ‘Il pittore delle ballerine’
